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Copagri e iPhone per i prodotti Tipici |
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Scritto da Ufficio Stampa
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Lunedì 26 Marzo 2012 18:09 |
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I prodotti tipici sbarcano sull'i-Phone. La Copagri di Macerata, ha presentato l'altro ieri nella sala Guizzardi della Camera di Commercio di Macerata la prima applicazione iPhone interamente dedicata ai prodotti tipici in collaborazione con la Bbc di Tolentino e sostenuta dalla Camera di commercio Maceratese. In soli sei mesi ci sono stati più di tremila download dell'applicazione in tutta Italia, di cui mille solo i primi tre mesi. Un vero successo che inorgoglisce I'ideatore e realizzatore, Andrea Passacantando presidente di Copagri Macerata, e lo sviluppatore Apple Fabio Carucci. "La Copagri - dice il Presidente della confederazione - ha fornito le aziende da inserire nell'applicazione e ha preteso che il servizio fosse gratuito per tutte le aziende, e non solo quelle aderenti alla Copagri". Internet, ribadisce Passacantando, è diventato ormai un canale importante di comunicazione del settore dei prodotti tipici. Oggi infatti oltre 13 milioni di italiani accedono ad Internet dal proprio cellulare, un dato che ha subito un incremento del 34% rispetto al 2010.
GUARDA L'ARTICOLO ORIGINALE
http://www.youtube.com/watch?v=KI5JGRCX5Fo
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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Marzo 2012 11:59 |
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Manifestazione IMU a ROMA |
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Scritto da Ufficio Stampa
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Lunedì 12 Marzo 2012 17:11 |
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Manifestazione unitaria di Cia, Confagricoltura e Copagri Imu, gasolio e costi contributivi: gli agricoltori scendono in piazza Domani 13 marzo, alle 9.30, appuntamento a Roma davanti la Camera dei Deputati. Presenti i tre presidenti nazionali Giuseppe Politi, Mario Guidi e Franco Verrascina. Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, caro-gasolio, aumenti dei contributi previdenziali: sono queste le grandi emergenze dell'agricoltura italiana che rischiano di mettere fuori mercato migliaia di imprese, oberate da costi divenuti sempre più insostenibili. Uno scenario difficile al quale fanno riscontro prezzi sui campi non remunerativi, un vero e proprio assalto all’agroalimentare,made in Italy e la prospettiva di una riforma della Politica agricola comune il cui negoziato si preannuncia tutto in salita e con nuovi complessi problemi per i nostri agricoltori. Per richiamare l'attenzione del governo, delle istituzioni e dell’intera società per una politica tesa a valorizzare il ruolo centrale dell'agricoltura, la Cia-Confederazione italiana agricoltori, la Confagricoltura e la Copagri scenderanno in piazza a Roma. L'appuntamento è domani 13 marzo, dalle ore 9.30 alle 14.00, davanti alla Camera dei Deputati in piazza Montecitorio. Insieme a centinaia di imprenditori agricoli, saranno presenti alla manifestazione i presidenti della Cia Giuseppe Politi, della Confagricoltura Mario Guidi e della Copagri Franco Verrascina. Obiettivo è, dunque, quello di una revisione della manovra economica del governo che sta penalizzando pesantemente il settore e di interventi e provvedimenti mirati alla riduzione dei gravosi costi e al rilancio di sviluppo e competitività delle aziende. Il tutto per creare le premesse per una nuova politica agraria nazionale. Vista l'attualità e l'importanza degli argomenti trattati, contiamo sulla Tua qualificata partecipazione. Con l'occasione Ti inviamo i più cordiali saluti. Gli Uffici Stampa di Cia, Confagricoltura e Copagri
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IMU Manifestazione a ROMA |
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Scritto da Ufficio Stampa
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Martedì 13 Marzo 2012 16:10 |
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Le Organizzazioni lanciano un grido di allarme e chiedono attenzione dal Governo e dal Parlamento:
l’Imu avrà effetti devastanti sulle imprese; non si può accettare un aumento di cinque volte delle tasse.
L’agricoltura ha un valore strategico per la ripresa del Paese SCARICA IL DOCUMENTO
Manifestazione di Cia, Confagricoltura e Copagri a Roma in piazza Montecitorio davanti alla Camera dei Deputati. I presidenti Giuseppe Politi, Mario Guidi e Franco Verrascina lanciano l’allarme: così si mette a rischio il futuro di migliaia di aziende. Un “salasso” di 1,5 miliardi di euro dall’imposta sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli. Sugli imprenditori pesano troppi costi, dal caro-gasolio agli oneri contributivi. A questi si aggiungono i pesanti danni (oltre 500 milioni di euro) causati dal maltempo. Il settore è in crisi e serve una nuova politica agricola nazionale, soprattutto in vista della riforma Pac post 2013.
Quintuplicare la tassazione in agricoltura significa mettere fuori mercato più di 200 mila imprese. Per tale motivo chiediamo di rivedere l’impatto dell’Imu, dal momento che l’imposizione fiscale anche sui fabbricati rurali, strumentali all’attività di coltivazione o di allevamento, è una profonda iniquità, che non trova giustificazione alcuna. Per questo diciamo un fermo “no” all’Imu così com’è posta. Un’imposta assurda e penalizzante che determinerà un vero e proprio “salasso” da 1,5 miliardi di euro, rispetto agli attuali 300 milioni circa di gettito, ai quali potrebbero aggiungersi altri 2-3 miliardi di euro per l’accatastamento. Sarà un impatto devastante che metterà in crisi tutto il settore, che già vive un momento di estrema difficoltà, con costi produttivi (in particolare il “caro-gasolio”), contributivi e burocratici giunti ormai a livelli insostenibili. Questo il grido d’allarme lanciato oggi a Roma, durante una manifestazione in piazza Montecitorio davanti alla Camera dei Deputati, dai presidenti di Cia-Confagricoltori Giuseppe Politi, di Confagricoltura Mario Guidi e di Copagri Franco Verrascina. L’agricoltura è una risorsa vitale per il nostro Paese e non si può - hanno rimarcato i tre presidenti – frenarne la competitività e affossarla con insostenibili tasse. Questo non significa che il mondo agricolo voglia, vista la fase critica che attraversa il Paese, sottrarsi alle proprie responsabilità. Non è stato valutato l’effetto devastante che l’Imu potrà avere sulle imprese agricole. Siamo pronti ai sacrifici, ma non possiamo accettare misure distruttive dell’imprenditoria agricola. Il governo Monti ha fondato il suo programma sull’equità, ma questo provvedimento non è per nulla equo. Non possiamo assistere passivamente alla fine delle imprese agricole italiane che oggi scontano redditi inferiori a quelli del 2005; al contrario, ci batteremo con determinazione per difenderle e garantire loro un futuro di reali certezze. Se l’obiettivo del governo è quello di rilanciare l’economia, non si può dimenticare che l’agricoltura ha un ruolo centrale per la crescita del Paese. Ecco perché chiediamo -hanno rimarcato i presidenti di Cia, Confagricoltura e Copagri - una maggiore attenzione da parte del governo, delle istituzioni, delle forze politiche. Le tre Confederazioni agricole sollecitano che sull’Imu ci sia un adeguato ripensamento. Occorre che la situazione sia analizzata in maniera oculata e vanno verificati quali impatti avrà l’applicazione dell’imposta.
Al Governo in queste ultime settimane abbiamo sollecitato – hanno detto Politi, Guidi e Verrascina – che oggi all’agricoltura, soprattutto in vista della riforma della Pac post 2013 e delle difficili sfide che porrà, serve una politica incisiva che affronti i problemi strutturali, recuperi competività al settore, valorizzando le sue forti risorse intrinseche. Una strategia di ampio respiro che apra nuove prospettive al settore primario che va considerato come un grande protagonista della ripresa e del rilancio del nostro Paese. Allo stesso modo chiediamo che il Governo intervenga – hanno sottolineato i tre presidenti – anche sul problema del “caro gasolio”, che sta avendo effetti traumatici per le imprese. In pochi mesi, il prezzo del carburante agricolo è cresciuto del 25%, aggravando i costi, già pesanti, che l’agricoltore è costretto a sostenere. Analogo discorso per i sacrifici richiesti al settore agricolo anche in termini di lavoro e previdenza che tuttora sono insostenibili. Su questo versante ribadiamo l’esigenza di mitigare l’aumento degli oneri contributivi dei lavoratori autonomi agricoli previsto dal governo Monti. E proprio gli autonomi dell’agricoltura - hanno sostenuto Politi, Guidi e Verrascina - sono tra le figure più penalizzate, dal momento che sono stati esclusi dai provvedimenti per la crescita previsti per altri settori. Una situazione, dunque, estremamente complessa quella della nostra agricoltura che fa, peraltro, i conti con i gravissimi danni subiti, prima per il blocco dei Tir e poi per la disastrosa ondata di maltempo: oltre 500 milioni di euro. Per le aziende colpite è opportuno che vengano bloccati i pagamenti fiscali e contributivi e i mutui e attivati pronti interventi secondo le procedure di legge. Tartassare ancora il settore significa decretarne la fine e questo - hanno rilevato i presidenti di Cia, Confagricoltura e Copagri - non è assolutamente accettabile. Siamo scesi in piazza perché rivendichiamo il ruolo, l’importanza, ma anche la specificità del settore agricolo. Siamo disposti a credere in questo Paese - hanno concluso i tre presidenti – nella misura in cui questo Paese è disposto a credere nell’agricoltura. |
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Neve Tavolo Verde in Regione |
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Scritto da Ufficio Stampa
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Martedì 14 Febbraio 2012 13:21 |
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Tavolo Verde straordinario sull'emergenza. Questa mattina, 14 febbraio 2012, si è tenuta la riunione del Tavolo Verde Regionale, convocato dal Vice Presidente della Regione Marche Paolo Petrini. Come era ovvio la riunione è stata incentrata sull'emergenza neve. La COPAGRI era rappresentata dal Presidente Regionale Giovanni Bernardini. La COPAGRI ha subito riportato al Tavolo le grandissime difficoltà che stanno vivendo le aziende agricole. Ha poi sottolineato come, nelle città, passata l'emergenza di questi giorni tutto o quasi tornerà alla normalità e i grandi media non si occuperanno più del disastro lasciato da questi eventi eccezionali. Purtroppo per l'agricoltura non sarà così i segni rimarranno per lungo tempo. Molte aziende sono in ginocchio ed a rischio chiusura. Tra i settori più colpiti c'è sicuramente quello zootecnico che fa registrare molte stalle crollate (Polverigi, Cartoceto, Chiaravalle, Cupramontana, Cingoli e probabilmente altre non ancora segnalate). Per la zootecnia il crollo è particolarmente drammatico in quanto, oltre al danno delle strutture, della mancata produzione c'è il dramma del ricovero degli animali. Altro settore molto colpito è certamente quello florovivaistico e quello delle produzioni protette in genere (anche qui molti sono stati i crolli, Fano, Ancona, Camerata Picena, Filottrano, Osimo). Il peso della neve ha letteralmente schiacciato le serre ed i tunnel. Il Vice Presidente Petrini ha raccolto e fatte proprie le preoccupazioni delle organizzazioni agricole ed ha annunciato che la Regione Marche metterà in campo più strumenti per cercare di aiutare gli agricoltori nella difficile fase della ripartenza. Tra le misure che la Regione Marche ha intenzione di attivare, oltre al fondo nazionale per le calamità per il quale tuttavia le risorse sono molto esigue, c'è una misura per le calamità prevista dal PSR Marche che potrebbe attivarsi nel giro di un mese. Questa misura consentirebbe, in particolare agli agricoltori che hanno avuto forti danni alle strutture produttive come le stalle, di poter ricostruire con un contributo pubblico che potrebbe arrivare all'80%. Nei prossimi giorni presso gli uffici della Copagri, non appena saranno rese note le misure nei dettagli potranno essere fornite tutte le informazioni e il supporto. Nel frattempo qui sotto è possibile scaricare il modello utile ad una prima segnalazione dei danni al fine di attivare la procedura per la calamità naturale. Lo status di calamità naturale, oltre alle esigue risorse del fondo nazionale, consentirebbe agli agricoltori di avere delle agevolazioni quali il congelamento dei contributi previdenziali e una possibile moratoria per i finanziamenti con gli istituti di credito.
MODELLO SEGNALAZIONE DANNI |
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Ultimo aggiornamento Martedì 14 Febbraio 2012 14:19 |
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